Mediatore Marittimo, chi è e come diventarlo
16 agosto 2017 12:47 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento

Partiamo dalla definizione: il mediatore marittimo è un professionista che esercità l’attività di mediazione tra le parti al fine di stipulare tra loro contratti di vendita, costruzione, locazione, noleggio, trasporto marittimo di cose e/o persone. La disciplina e le norme di riferimento che regolano le funzioni del mediatore marittimo si trovano e fanno riferimento nella legge del 12 Marzo 1968 N: 478 e nel relativo Regolamento di Esecuzione emanato con DPR 4 Gennaio 1973 n°66.

Si evince quindi che il mediatore non si occupa solo di diporto ma anche di mercantile. Il programma d’esame è naturalmente completo e non fa distinzione. Se voglio solamente occuparmi di vendere barche usate devo in ogni caso studiare (e verrò interrogato) sui traffici marittimi, i contratti per il trasporto di cose, ecc..

La grossa differenza tra la mediazione mercantile e quella nel diporto è che nel primo caso il trasporto è finalizzato alle merci, nel secondo caso è finalizzato alle persone le quali utilizzano la propria unità per svago, o la noleggiano tramite società commerciali che mettono a disposizione i propri yacht.

Cosa fa il mediatore marittimo

Come l’agente immobiliare si occupa di trovare e vendere case e ville, in modo analogo il mediatore marittimo si occupa di vendere e noleggiare barche e yacht per conto di armatori e clienti. Il suo compito è quello di fare da tramite (mediatore, appunto) e mettere in contatto di vende con chi compra. Si occupa di pubblicizzare l’imbarcazione su riviste e portali, delle visite a bordo, dell’organizzazione delle prove in mare, della stipula dei contratti e di tutto ciò che concerne la trattativa.

Quanto guadagna il mediatore marittimo

Il mediatore marittimo non ha uno stipendio ma percepisce una commissione ogni volta che la trattativa va a buon fine. Questo aspetto ha molteplici sfumature e la percentuale di commissione può variare a seconda dei casi. Ad esempio in Italia la commissione viene pagata sia dal compratore che dal venditore. All’estero di solito la paga solamente il compratore. Normalmente la commissione è del 5% + iva dovuta da ogni parte. Naturalmente (capita molto spesso) più broker possono partecipare alla compravendita e in questo caso la commissione, salvo diversi accordi, viene divisa tra professionisti.

Requisiti per diventare mediatore marittimo ed esercitare la professione

  • Essere un cittadino italiano
  • Titolo di studio pari alla media inferiore
  • Avere requisiti morali, non essere stato recluso per pene superiori ai 2 anni, non avere riportato condanne penali verso la pubblica amministrazione, non essere interdetto o inabilitato
  • Sostenere positivamente il relativo esame (vedremo in seguito di cosa si tratta)
  • Iscrizione alla camera di commercio e comunicazione, attraverso SCIA (Segnalazione Certificata di inizio attività), dell’inizio della propria attività di mediatore
  • Deposito della cauzione (circa 250 euro se come impresa individuale, il doppio per le società)

Esclusivamente ai mediatori marittimi iscritti al REA (Registro delle imprese in Camera di Commercio) è riservato il diritto di esercitare la professione. Chiunque eserciti senza tale requisito è punito dall’articolo 665 del codice penale.

Il programma d’esame per mediatore marittimo

La prova d’esame per diventare mediatore marittimo per il ruolo ordinario è orale. Di seguito gli argomenti a cui il candidato dovrà saper rispondere:

  • Tutte le norme che regolano la mediazione dettate dal codice civile, leggi e regolamenti
  • Nozioni teorico-pratiche relative ai contratti di compravendita, locazione, noleggio di navi, contratti per il trasporto di cose, tutti i documenti relativi al trasporto marittimo
  • Nozioni relative alla costruzione e all’esercizio della nave
  • Conscenza delle caratteristiche e dell’andamento del mercato dei noli e della compravendita di navi
  • I principali contratti tipo in uso, delle clausole e degli usi marittimi locali e nazionali e delle principali consuetudini  internazionali relative al trasporto marittimo.
  • Conoscenza delle principali disposizioni del codice della navigazione, del regime amministrativo delle navi, di costruzione e proprietà della nave, di impresa di navigazione, di privilegi, ipoteche e assicurazioni
  • Nozioni sulle assicurazioni marittime, corpi e merci
  • Le avarie marittime e i loro regolamenti
  • Conoscenza delle operazioni e dei servizi portuali nonchè delle funzioni che svolgono i vari ausiliari del traffico marittimo nella fase portuale
  • Buone nozioni sulla geografia politica ed economica del mondo
  • Conoscenza pratica della lingua inglese ed in particolare dei termini nautici tecnici relativi
  • Il codice della nautica da diporto

Iscriversi alla prova

Ogni Camera di Commercio, almeno una volta l’anno, indice un bando di esame per diventare mediatore marittimo. “Teoricamente” non esiste più la territorialità, quindi si può partecipare a qualsiasi sessione in qualsiasi regione. Teoricamente perchè questa norma sembra essere a discrezione delle camere di commercio. A Genova se non siete Liguri non vi vogliono (almeno così fino a due anni fa). E’ buona norma telefonare o mandare una mail alle segreterie. Nel bando di esame trovate ulteriori informazioni come la data, la sede, l’orario di presentazione, il dettaglio dei costi di iscrizione e le tasse di registro.A

Affrontare la commissione

Se pensate che sia una passeggiata, lasciate perdere. All’esame bisogna arrivare preparati su tutto, anche di più. Bisogna essere sicuri di se e avere le idee chiare. L’esame è orale, davanti ad una commmissione di esperti come professionisti del settore dello shipping (mercantile), alte cariche della guardia costiera, professori universitari. Il livello richiesto è altissimo e il programma spazia su qualsiasi argomento. Purtroppo in commercio non ci sono libri per studiare da mediatore marittimo, ma abbiamo individuato delle risorse utili e degli ottimi testi che sicuramente aiuteranno gli allievi alle prime armi.

La commissione d’esame è formata da un Presidente e da 5 membri. Il candidato viene interrogato su tutte le materie d’esame da ciascun professionista. Attenzione: è importante la lingua inglese e la geografia. Se avete difficoltà si passerà ad un’altra domanda. Alla fine della prova d’esame la commissione si riunirà per stabilire la valutazione. Per essere promossi occorre almeno un 6 su 10 diversamente si verrà respinti e si potrà ripetere l’esame trascorsi almeno 6 mesi. Attenzione.

Le domande frequenti

Abbiamo personalmente assistito a diverse sessione d’esame a Cagliari e Roma e quindi scriviamo soprattutto per esperienza personale. Ogni esame fa storia a se ma alcune domande sono “ridondanti” e si presentano quasi sempre. Chi ha esperienza nel diporto non pensi che aver lavorato nel campo aiuti. Superare l’esame richiede una grande preparazione. Di seguito un elenco delle domande poste dalla commissione ai candidati:

  • Il demanio marittimo
  • Le concessioni
  • Il recupero: chi è interessato e la sua ricompensa
  • Il salvataggio a mare
  • Gente di mare: cosa è e quali sono le categorie
  • Arruolamento dell’equipaggio
  • L’impresa di navigazione
  • Il codice della navigazione
  • L’armatore
  • Responsabilità patrimoniale dell’armatore e limitazioni della sua responsabilità
  • Differenza tra mediatore marittimo e raccomandatario
  • Il personale marittimo
  • La dichiarazione di evento straordinario
  • Costruzione di una nave
  • Cosa sono i carati? Si possono frazionare?
  • Stallie e controstallie
  • Cosa sono i running days?
  • Cancellazione della nave dai registri di iscrizione
  • La comproprità

Testi e corsi consigliati

Testi e libri consigliari per sostenere l'esame da broker
Non esistono dei testi specifici per questa professione. In alcune regioni d’Italia si organizzano dei corsi per aspiranti professionisti del mare come mediatori marittimi. ISYBA – Associazione Italiana di Shipping e Yacht Broker – organizza eventi formativi in aula sotto la supervisione di docenti molto preparati.

Un libro che non può mancare è il Nuovo Manuale dei traffici Marittimi – Bozzi di Genova – un punto di riferimento per chi studia e vuole esercitare la pratica del mediatore marittimo. Euro 30,00.

I contratti marittimi – la disciplina dei formulari di Giorgia M. Boi – Giuffrè Editore. Euro 13,00.

Se riuscite a trovarlo, un ottimo testo è il “Manuale pratico della compravendita di navi” di Giorgio Tomellini – Bozzi – contiene i formulari e tutte le procedure pratiche per condurre al meglio una trattativa di vendita.

Il “Codice della navigazione” e il “Codice della nautica da diporto”.

Con qualche ricerca su internet è possibile inoltre trovare i più comuni formulari (BIMCO, ITALTEMPO, ITALVIAGGIO, ecc.), esempi di polizze di carico ed altri documenti utili.

Bandi e calendario esami in italia

Questa sezione è sempre in aggiornamento e vi consigliamo di consultarla regolarmente per essere sempre informati su bandi e calendario esami. Ultima modifica in data 14/04/2018.

NAPOLI – esami mediatori marittimi – Sezione ordinaria e speciale

Data di scadenza delle domande: 12/02/2018
Le domande di ammissione alla sessione d’esame per mediatore marittimo devono essere presentate direttamente alla Camera di Commercio di Napoli entro e non oltre il 12 febbraio 2018, utilizzando: 1) invio a mezzo PEC con firma digitale; 2) invio a mezzo PEC con firma autografa e documento di riconoscimento; 3) a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla Camera di Commercio.

 

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